VITTORIO DI VINCENZO

NEURO DIKTAT


La mostra nasce da una domanda radicale:
che cosa resta della libertà quando il pensiero stesso diventa infrastruttura?

Attraverso scultura, immagine digitale e performance, Di Vincenzo costruisce un atlante visivo del presente che affronta in modo critico i temi del biopotere, del controllo cognitivo e dei neurodiritti. Le opere interrogano l’uso delle neuroscienze e delle Brain Computer Interfaces in assenza di quadri normativi condivisi, mettendo al centro la tutela dell’identità mentale, della libertà cognitiva e dell’integrità psicologica dell’individuo.

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